Conoscere e tutelare la biodiversità del nostro territorio: apre a Venezia il Biodiversity Gateway

Conoscere e tutelare la biodiversità del nostro territorio: apre a Venezia il Biodiversity Gateway

Installazioni immersive, laboratori didattici e attività di divulgazione per far conoscere la biodiversità del nostro territorio e imparare a tutelarla.

Nasce a Venezia il Biodiversity Gateway, progetto coordinato dall’Istituto di Scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ismar) nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC).

Uno spazio fisico che sarà aperto in forma permanente presso la Palazzina Canonica, con l’intento di creare un ponte tra ricerca scientifica e società per conoscere la biodiversità italiana e imparare a tutelarla.

L’inaugurazione, si legge in una nota del NBFC, si svolge il 28 marzo 2026 a conclusione dell’International Symposium “Transformative Ocean Science”, che dal 24 marzo ha riunito nella capitale veneta studiosi, decisori politici e stakeholder nazionali e internazionali, impegnati sul tema della tutela degli ambienti marini. 

Il Biodiversity Gateway di Venezia si unisce al centro già istituito nel 2025 a Palermo e ai nodi territoriali di Roma, Napoli, Lecce e Fano.

Al Biodiversity Gateway sarà possibile partecipare alle visite guidate e cimentarsi con installazioni immersive, laboratori e attività divulgative progettate per pubblici diversi. Un passo importante per avvicinare la ricerca scientifica alla società. 

“Con questo spazio – ha dichiarato Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche – il Cnr e NBFC costruiscono un ponte tra scienza, cittadini e territori, rendendo accessibili i risultati della ricerca e promuovendo una cultura della sostenibilità fondata sui dati e sull’evidenza scientifica. Venezia, per la sua storia e la sua fragilità ambientale, è un luogo ideale per rafforzare questo dialogo e per sviluppare una visione della tutela degli ecosistemi che sia al tempo stesso scientifica, educativa e internazionale». 

Secondo Luigi Fiorentino, presidente del National Biodiversity Future Center, il Gateway nasce per essere un luogo di incontro tra ricerca, innovazione e società. 

Un luogo che si apre al territorio, dialoga con le istituzioni, coinvolge i cittadini e contribuisce a costruire consapevolezze e responsabilità condivisa sul tema della biodiversità. In un contesto unico al mondo come quello lagunare, fragile e straordinario al tempo stesso, il Gateway assume un significato ancora più profondo.


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