Isola di Capri: via libera del Senato al Ddl su istituzione Area Marina Protetta
L’Isola di Capri avrà la sua Area Marina Protetta (AMP). Il Senato ha infatti approvato all’unanimità il disegno di legge per l’istituzione dell’AMP “Isola di Capri”, perla dell’arcipelago campano, che ora prosegue l’iter legislativo alla Camera dei Deputati e poi al Ministero dell’Ambiente per l’istruttoria tecnica.
Un traguardo molto importante, come sottolineato anche dall’associazione Marevivo, raggiunto grazie all’impegno della senatrice Lavinia Mennuni, prima firmataria di un compatto numero di colleghi che hanno dato il via libera alla proposta di legge. Un’azione coesa tra forze politiche diverse, a riprova dell’esigenza di tutelare il patrimonio naturale dell’isola conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

La Campania vanta attualmente 6 aree marine protette (AMP) e parchi sommersi di grande valore naturalistico e archeologico, che tutelano tratti costieri di inestimabile bellezza: Punta Campanella, Regno di Nettuno, Santa Maria di Castellabate, Costa degli Infreschi e della Masseta, il Parco sommerso di Baia e della Gaiola, situati prevalentemente tra le province di Napoli e Salerno.
L’Italia è stato il primo Paese nel Mediterraneo, sottolinea ancora Marevivo, a istituire ben 30 aree marine protette e 2 parchi archeologici sommersi, pari a circa 231mila ettari di mare e circa 711 chilometri di costa. Si tratta di aree particolarmente ricche di flora e fauna mediterranea e dalle caratteristiche geomorfologiche di estrema importanza dal punto di vista scientifico, economico, culturale ed ecologico. Ma le leggi nazionali (L.979/1982 e L. 394/1991) ne prevedono in tutto 52. E l’Unione Europea spinge a fare di più con la “Strategia UE per la Biodiversità al 2030”, con cui si punta a proteggere almeno il 30% delle aree marine entro il 2030.
L’istituzione dell’AMP isola di Capri rappresenta inoltre una grande sfida per le amministrazioni locali, che dovranno saper coniugare la notorietà dell’isola con la protezione ambientale e la fruizione più sostenibile dal punto di vista turistico.
