Capo Spartivento: nasce la nuova Area Marina Protetta nel Sud Sardegna
Dopo un iter durato 12 anni, la riserva di Domus de Maria diventa operativa. 3.700 ettari di biodiversità per proteggere il “cuore blu” tra Chia e Teulada.
Il 2026 segna un traguardo storico per la conservazione marina in Italia. Con l’ufficializzazione della fase operativa avvenuta lo scorso aprile, l’Area Marina Protetta (AMP) Capo Spartivento è finalmente realtà.
Questo nuovo santuario della biodiversità si estende lungo oltre 10 chilometri di costa nel territorio di Domus de Maria, tutelando habitat straordinari che spaziano dalle iconiche dune di Su Giudeu fino alle scogliere selvagge del promontorio dominato dall’iconico faro ottocentesco.
Un ecosistema da proteggere
La riserva, che copre circa 3.700 ettari di specchio acqueo, nasce con una missione precisa: salvaguardare le praterie di Posidonia oceanica, polmone fondamentale del Mediterraneo, e garantire un rifugio sicuro alle specie marine minacciate.
L’istituzione dell’AMP non è solo un atto burocratico, ma una risposta concreta alla necessità di regolamentare l’impatto del turismo e della pesca in una delle zone più belle e fragili della Sardegna.

Sviluppo e Sostenibilità
Sotto la guida del presidente dell’AMP, Maria Concetta Spada, e della direttrice Stefania Pinna, l’area protetta punta a diventare un modello di gestione partecipata e a coniugare la tutela integrale dell’ambiente con uno sviluppo economico di qualità. La divisione in Zone (A, B e C) permetterà infatti di proteggere i nuclei più vulnerabili, lasciando spazio a un turismo lento e consapevole, fatto di snorkeling, diving e pescaturismo.
Perché è una notizia importante
Per noi Capo Spartivento rappresenta la vittoria della perseveranza. In un’epoca di grandi sfide climatiche, vedere un territorio che si unisce per blindare il proprio mare è il segnale di quel cambiamento necessario che promuoviamo ogni giorno. Capo Spartivento non è più solo un confine geografico, ma un manifesto vivente di come l’uomo possa svolgere un ruolo importante come custode dell’oceano.
“Il mare cambia, noi lo raccontiamo”
