In aumento i livelli degli oceani

In aumento i livelli degli oceani

Un team danese prevede un possibile aumento dei livelli degli oceani di 1,35 metri entro il 2100, modificando sensibilmente precedenti modelli. L’impatto dell’umanità sul Pianeta è notevole proprio come abbiamo avuto modo di scrivere. Riteniamo che in questi giorni in cui anche il nuovo Governo si sta focalizzando sulla sostenibilità, sia importante rammentare la centralità della Salute del Mare.

I dati

Secondo i ricercatori, l’incremento dei livelli dei mari sarà più rapido e superiore alle previsioni precedenti. Nella valutazione più recente, il Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici aveva dichiarato un incremento di meno 1,1 metro entro il 2100. Tuttavia, i ricercatori dell’Università di Copenhagen, modificando il metodo di ricerca, ritengono che sarà di 1,35. Utilizzando dati storici relativi all’incremento del livello del mare nella validazione dei loro modelli, hanno trovato una discrepanza di circa 25 centimetri come risulta dallo studio pubblicato dal journal Ocean Science.

Ciò in ragione del fatto che i modelli che erano stati utilizzati non erano abbastanza sensibili, basandosi su quello che è stato descritto come un test di “rilevamento della realtà“. In parole povere, i modelli non appaiono precisi quando paragonati alla reale velocità di incremento dei livelli del mare facendo il confronto tra previsioni future e dati storici.

E, per il futuro…

Sarà necessario, nel futuro, utilizzare un metodo più credibile per ridurre le incertezza presenti oggi. Occorre avere a disposizione dati certi per giungere a risultati affidabili. Questi dati includono; modelli dei ghiacciai, espansione termica e riscaldamento degli oceani.  È necessario avere dati certi relativi all’aumento delle temperature che hanno effetti diretti sul livello dei mari.

Inoltre, è essenziale mettere a regime un sistema di monitoraggio efficace e funzionale sullo stato dello scioglimento del ghiaccio in Antartica. Finora, con pochi dati a disposizione, questi calcoli sono stati molto conservatori e non riflettono quello che realmente accade.

Il team di ricerca all’Istituto Niels Bohr di Copenhagen si auspica che il loro metodo per la validazione degli scenari futuri possa diventare la base per le future ricerche. Questo metodo di confronto dei dati potrà fornire ciò che veramente serve per cercare di salvaguardare il futuro del Pianeta.

Da parte nostra, ci auspichiamo il massimo degli sforzi su tutti i fronti per garantire dati precisi. Ci auspichiamo anche che le strategie messe in atto dall’UE e annunciate anche dal Governo Italiano, vadano nella direzione di affrontare anche lo scenario peggiore, per cercare di scongiurare i danni che ciò comporterebbe.


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